Il classico partizionamento usato nella maggior parte delle installazioni casalinghe è quello basato su MBR (Master Boot Record) e tabella delle partizioni MSDOS.

Con questo sistema è possibile avere un massimo di 4 partizioni primarie oppure fino a 3 partizioni primarie, una partizione estesa e all’interno di quest’ultima infinite partizioni logiche.

lvm

Il limite principale di questa architettura è dato dalla rigidità di questa organizzazione delle risorse. Le partizioni sono fisse e non possono essere separate in più dischi, non possono essere modificate senza smontarle e lo spazio per il file system è quello prefissato, non può né crescere né diminuire senza smontare tutto e rifare le partizioni.

Immaginando un’installazione multiutente, se il disco viene completamente riempito l’unica soluzione è quella di acquistare un disco nuovo e travasare i dati in quello, reimpostando i permessi com’erano in origine con elevati costi di tempo, oppure spostare i dati altrove, soluzione ovviamente non facilmente applicabile in multiutenza.

LVM (Logical Volume Manager) rivoluziona il concetto di organizzazione dello spazio fornendo un sistema di allocazione dinamica dello spazio.