Struttura di LVM

La figura qui sopra mostra il funzionamento generale di LVM in presenza di vari dischi.

Ciascun disco fisico contiene al suo interno un certo numero di partizioni; queste possono essere usate normalmente per montare un file system (come nel caso della sda1 che punta a /boot senza far parte di LVM) oppure possono essere usate in LVM.

Ogni partizione che viene inserita in LVM prende il nome di volume fisico (PV = Physical Volume).

Tutti o solo alcuni volumi fisici possono essere assegnati a un gruppo di volumi (VG = Volume group). Questo consente di sfruttare più dischi/partizioni unite in un’unica struttura dati. L’uso di hardware dedicato migliora notevolmente il funzionamento, consentendo l’utilizzo sincrono di tutti i dischi collegati.

La somma di tutte le partizioni dedicate al gruppo di volumi definisce la dimensione del gruppo; in questo modo quando lo spazio si esaurirà basterà acquistare un nuovo disco, aggiungerlo al gruppo e la sua capienza verrà sommata allo spazio del gruppo. In questo modo si assicura la scalabilità anche su enormi dimensioni.

Tutto lo spazio dedicato a un gruppo di volumi può essere suddiviso in uno o più volumi logici (LV = Logical Volume) che verranno usati dal sistema per costituire il file system, semplicemente formattandoli nella maniera preferita, come se fossero delle partizioni.